Gerano: un borgo di memorie, fiori e tesori inattesi
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Gerano è uno dei borghi più suggestivi e autentici della Valle del Giovenzano, a pochi passi da Roma. Le sue strade in pietra, le scalinate fiorite, le piccole piazze e le antiche chiese come San Lorenzo Martire raccontano una storia millenaria di comunità, spiritualità e tradizioni che si intrecciano alla natura e alla cultura popolare.
Ogni primavera, l’Infiorata di Gerano, celebrata fin dal 1740, trasforma la piazza principale in un tappeto colorato di petali, un evento che coinvolge l’intero borgo in spazi effimeri di bellezza e devozione.
In questo contesto di antiche storie e atmosfere vive, si trova un piccolo gioiello spesso dimenticato dai grandi circuiti turistici ma amato dai viaggiatori curiosi: la Casa delle Antiche Scatole di Latta, il primo e unico museo italiano interamente dedicato alle scatole di latta.

Museo delle Antiche Scatole di Latta: un viaggio nel tempo colorato e goloso
Varcando la soglia di questo museo nel cuore del centro storico, in Via del Palazzo, si entra in un mondo che sembra uscito da una cartolina d’altri tempi. Nato dalla passione di Marina Durand de la Penne, che per oltre trent’anni ha raccolto scatole di latta provenienti da mercatini, negozi e cantine, il museo custodisce oltre 1.500 pezzi italiani prodotti tra la fine dell’Ottocento e gli anni Cinquanta del Novecento.
Non si tratta di semplici contenitori: queste scatole raccontano il vissuto quotidiano di un secolo di cambiamenti sociali, economici e culturali. Contenevano biscotti, caramelle, cioccolato e altri prodotti golosi — elementi che nella memoria collettiva evocano odori di vaniglia, cannella e zucchero — ma sulle loro superfici si leggono anche storie di stile, gusto e immaginario collettivo.
Alcune scatole mostrano immagini celebrative dedicate ai Reali di Casa Savoia, ad anni santi o nozze reali, altre riproducono illustrazioni e pubblicità tipiche di un’Italia che cambiava rapidamente, intrecciando arte, design e cultura popolare. Attraverso queste immagini è possibile scorgere le grandi trasformazioni storiche del Paese: dai sodalizi imprenditoriali alle imprese coloniali, dai simboli del Regno alle tecniche innovative di stampa litografica, passando per l’ironia e la creatività dell’illustrazione commerciale.
L’allestimento richiama l’atmosfera di un vecchio negozio di inizio Novecento, con scaffali che sembrano custodire segreti di famiglie, di infantile golosità e di vecchie botteghe. Ogni scatola diventa così un piccolo capitolo di storia da sfogliare ed esplorare, mentre le visite tematiche, le mostre temporanee e i concorsi culturali legati al museo offrono ulteriori spunti per approfondire aspetti curiosi della civiltà materiale italiana.
Un museo che racconta molto più di un oggetto
La Casa delle Antiche Scatole di Latta non è solo un’esposizione di oggetti: è una macchina del tempo che permette di riscoprire luoghi, personaggi, mode e gusti di un’Italia in mutamento. È il ritratto di un secolo raccontato non attraverso monumenti o documenti ufficiali, ma attraverso oggetti quotidiani che parlano di storia sociale e affettiva.
Camminando tra le sue stanze, tra lattoni di grandi dimensioni e piccole scatole da viaggio, il visitatore scopre come un oggetto di uso comune possa diventare testimone della cultura materiale e immaginaria di un’epoca, riflettendo trasformazioni, simboli e sogni di un popolo.

Gerano: un’esperienza oltre il museo
E dopo aver esplorato questo museo sorprendente, vale la pena perdersi nelle vie storiche del borgo, assaporare la cucina tradizionale locale e partecipare alle feste e alle sagre che ancora animano Gerano durante tutto l’anno. Dalle passeggiate nei castagneti circostanti alle escursioni nella Valle del Giovenzano, ogni angolo racconta una storia fatta di natura, cultura e tradizioni profonde.






